Gli Angeli Onlus

Via Libertà 102 - 93100 CALTANISSETTA

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STATUTO

DISPOSIZIONI GENERALI

ART.1 (Denominazione e sede)

  1. E’ costituita l’organizzazione di volontariato, in forma di associazione apolitica, aconfessionale e senza fini di lucro, denominata: ”Gli Angeli”, di seguito detta Organizzazione.

  2. L’Organizzazione si avvarrà dell’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale “ o dell’acronimo “ ONLUS”.

  3. Essa ha sede nel comune di Caltanissetta.

ART.2 (Durata)

  1. L’Organizzazione ha durata illimitata.

ART.3 (Statuto e regolamento)

  1. L’Organizzazione è dotata di struttura democratica, disciplinata dal presente Statuto, ed agisce nei limiti della Legge n.266 del 11 agosto 1991, della Legge Regione Sicilia n.22 del 7 giugno 1994, della Legge n.460 del 4 dicembre 1997, delle Leggi dello Stato e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

  2. Il Regolamento che sarà deliberato dal Consiglio Direttivo, disciplina, nel rispetto dello Statuto gli ulteriori aspetti relativi all’Organizzazione ed alle attività.

ART.4 (Efficacia dello statuto)

  1. Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Organizzazione.

  2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Organizzazione stessa.


ART.5 (Modificazione dello statuto)

  1. Il presente Statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea, e con la maggioranza dei tre quarti dei presenti aventi diritto al voto, che rappresentino almeno la maggioranza degli aderenti.

ART.6 (Interpretazione dello statuto)

  1. Lo Statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

FINALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE

ART.7 (Solidarietà)

  1. L’Organizzazione, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente il fine della solidarietà sociale a favore delle popolazioni dei Paesi in Via di Sviluppo, di seguito detti PVS.

ART.8 (Finalità)

  1. La specifiche finalità dell’Organizzazione sono quelle di sviluppare gli studi e la ricerca sui problemi dei PVS nel campo medico, scientifico, culturale, sociale, educativo, economico, della tutela dei diritti civili, della tutela della natura e dell’ambiente, nonché di promuovere le attività di sostegno allo sviluppo delle popolazioni dei PVS, senza discriminazione alcuna, sia essa razziale, religiosa o politica.

    A tale scopo l’Organizzazione potrà:

    1. Promuovere e realizzare attività destinate al miglioramento della salute pubblica e dei servizi sanitari nei PVS, nonché attività destinate al miglioramento delle condizioni socio-economiche dei PVS;

    2. Promuovere l’educazione, la formazione e il successivo aggiornamento di personale medico e paramedico nei PVS, nonché sostenere l’alfabetizzazione ed il diritto all’educazione;

    3. Promuovere e realizzare progetti di sviluppo integrati di lungo periodo e di emergenza in soccorso alle popolazioni dei PVS colpite da catastrofi di origine naturale o umana e vittime di conflitti armati, ed attuare iniziative anche di carattere finanziario atte a consentire l’implementazione degli stessi;

    4. Sostenere la realizzazione di progetti ed interventi anche attraverso l’invio di volontari e di proprio personale nei PVS;

    5. Contribuire alla realizzazione e allo sviluppo delle strutture necessarie per l’attuazione degli scopi dell’Organizzazione;

    6. Diffondere le conoscenze in campo medico, scientifico, culturale, sociale, educativo, economico, della tutela dei diritti civili, della tutela della natura e dell’ambiente, tramite la realizzazione e/o il sostegno e il patrocinio di mostre, gruppi di studio, conferenze, corsi, seminari, nonché la pubblicazione dei risultati delle attività di ricerca nei predetti campi;

    7. Istituire borse di studio ed erogare contributi a persone fisiche e giuridiche nonché alle organizzazioni educative, scientifiche, mediche e di ricerca in campi pertinenti agli scopi dell’Organizzazione, sempre che le attività poste in essere dai beneficiari siano caratterizzate dall’assenza di scopo di lucro;

    8. Promuovere e/o realizzare corsi di formazione e attività di promozione sociale per i cittadini dei PVS e italiani;

    9. Promuovere in campo nazionale programmi e/o realizzare progetti di educazione allo sviluppo – anche nell’ambito scolastico – e tutte le iniziative volte agli scambi culturali tra l’Italia e i PVS, rivolte soprattutto ai giovani;

    10. Promuovere e/o realizzare e sostenere programmi di informazione e comunicazione che favoriscano una maggiore conoscenza e partecipazione delle popolazioni ai processi di sviluppo dei PVS, nel rispetto delle culture di origine;

    11. I servizi e le attività resi dall’Organizzazione non hanno carattere sostitutivo di quelli di competenza degli enti pubblici;

    12. Con riguardo alla tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, l’Organizzazione non esercita in alcun modo, direttamente o indirettamente, attività di raccolta e riciclaggio di rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’art.7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.22;

    13. L’Organizzazione può svolgere la sua attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata con l’ideazione, promozione e realizzazione di progetti in comune, semprechè rientranti nell’ambito degli scopi statutari;

    14. L’Organizzazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

ART.9 (Ambito di attuazione delle finalità)

  1. L’Organizzazione opera su tutto il territorio nazionale.

  2. Essa intende operare anche ovunque, nel mondo, venga richiesta la sua presenza.

I SOCI

ART.10 (Qualifica e criteri di ammissione)

  1. Sono aderenti all’Organizzazione

  1. Possono aderire all’Organizzazione tutti coloro che, maggiori d’età, mossi da spirito di solidarietà, dichiarino di condividere le finalità dell’Organizzazione stessa e siano in possesso dei seguenti requisiti: onestà, correttezza, rigore morale.

  2. L’ammissione all’Organizzazione è richiesta, su domanda scritta del richiedente, al Consiglio Direttivo secondo le disposizioni stabilite dal Regolamento.

  3. L’adesione all’Organizzazione comporta la piena accettazione, senza riserve, dello Statuto dell’Organizzazione, è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

  4. L’iscrizione decorre dalla data di attuazione della delibera del Consiglio Direttivo.

ART.11 (Diritti e Doveri)

Diritti

  1. Gli aderenti all’Organizzazione in regola con il pagamento delle quote sociali hanno il diritto di partecipare alla vita associativa, alle assemblee, a votare direttamente o per delega, a svolgere il lavoro preventivamente concordato e a recedere dall’appartenenza all’Organizzazione.

  2. Gli aderenti all’Organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, nei limiti stabiliti dall’Organizzazione stessa.

Doveri

  1. Gli aderenti all’Organizzazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

  2. Il comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Organizzazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, onestà, rigore morale.

ART.13 (Esclusione)

  1. Gli aderenti cessano di appartenere all’Organizzazione per:

    a. Dimissioni volontarie;

    b. Morte;

    c. Mancato rispetto dei doveri stabiliti dallo Statuto;

    d. Mancato versamento della quota associativa per più di un anno;

    e. Indegnità.

  2. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, secondo le disposizioni stabilite dal Regolamento. Nel caso in cui l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il Collegio dei Probiviri (di cui al presente statuto all’Art.30), il quale decide in via definitiva.

  3. La perdita della qualità di socio per qualsiasi causa non comporta un diritto sul patrimonio dell’Organizzazione, né rimborsi, né corrispettivi ad alcun titolo. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito.

  4. Per nessun motivo, la qualità di socio e la relativa quota associativa possono essere cedute a terzi.

GLI ORGANI

ART.14 (Indicazione degli organi)

  1. Sono organi dell’Organizzazione:

    • l’Assemblea;

    • il Consiglio Direttivo;

    • il Presidente;

    • il Collegio dei Revisori dei Conti;

    • il Collegio dei Probiviri.

  2. Tutte le cariche ricoperte sono a titolo gratuito.

Capo I – L’Assemblea

ART.15 (Composizione)

  1. L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Organizzazione.

  2. Agli aderenti non in regola con il pagamento delle quote sociali non è consentito partecipare alle assemblee.

ART.16 (Convocazione)

  1. L’Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario.

  2. Il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea con proprio avviso, ovvero con avviso scritto, contenente l’ordine del giorno, con almeno dieci giorni di preavviso. La convocazione può avvenire anche su richiesta, motivata, di almeno un quarto degli aderenti, in tal caso il Consiglio Direttivo deve provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

ART.17 (Validità dell’Assemblea)

  1. In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando interviene la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente. In seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega.

  2. Ciascun aderente non può essere portatore di più di una delega.

  3. Le regole del funzionamento dell’Assemblea sono stabilite dal Regolamento di esecuzione del presente Statuto.

ART.18 (Votazione)

  1. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto al voto, fatto salvo quanto stabilito dall’Art.5 (modificazione dello Statuto), dall’Art.23 (revoca del Consiglio Direttivo), dall’Art.27 (revoca del Presidente), dall’Art.50 (scioglimento dell’Organizzazione) e dall’Art.51 (devoluzione dei beni), che richiedono la maggioranza dei tre quarti dei presenti aventi diritto al voto, che rappresentino almeno la maggioranza degli aderenti.

  2. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone e qualità delle persone.

  3. Gli aderenti non i regola con il pagamento delle quote sociali non hanno diritto al voto.

  4. Nelle votazioni per l’elezione del Presidente, dei membri del Consiglio Direttivo, nonché dei membri dei Collegi, a parità di voti prevarrà il più anziano d’età.

ART.19 (Compiti dell’Assemblea)

  1. Eleggere i membri del Consiglio Direttivo (di cui al successivo Art.21).

  2. Eleggere il Presidente (di cui al successivo Art.26).

  3. Eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (di cui al successivo Art.29).

  4. Eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri (di cui al successivo Art 30).

  5. Approvare la relazione annuale del Presidente sull’andamento dell’Organizzazione.

  6. Approvare il programma annuale di attività proposto dal Consiglio Direttivo.

  7. Approvare il bilancio consuntivo.

  8. Approvare il bilancio preventivo.

  9. Approvare o respingere le richieste di modifica dello Statuto (di cui al precedente Art.5).

  10. Gli aderenti non i regola con il pagamento delle quote sociali non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali, ovvero decadono dalle stesse se già eletti.

ART.20 (Verbalizzazione)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, o, in sua assenza, da un componente dell’Assemblea, e sottoscritto dal Presidente.

  2. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Organizzazione.

  3. Ogni aderente all’Organizzazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

Capo II – Il Consiglio Direttivo

ART.21 (Composizione)

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri, tra i quali il Presidente, che è anche il Presidente dell’Organizzazione, eletti dall’Assemblea degli aderenti, tra i propri componenti.

  2. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti tre componenti.

  3. In caso cessazione di uno o più componenti del Consiglio Direttivo, si provvederà al reintegro con il primo dei non eletti e così di seguito.

    I Consiglieri così nominati rimarranno in carica fino alla naturale scadenza del Consiglio.

  4. Nel caso in cui venga a cessare la maggioranza del Consiglio Direttivo, il Presidente convocherà l’Assemblea per la nomina di un nuovo Consiglio.

ART.22 (Convocazione)

  1. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente in base alle esigenze e su richiesta di almeno due dei suoi componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta, scritta, da far pervenire al Presidente.

  2. Perché la convocazione sia valida, occorre un preavviso di almeno dieci giorni decorrenti dalla data di convocazione stessa.

ART.23 (Durata e funzioni)

  1. Il Consiglio Direttivo dura in carica per il periodo di tre anni e può essere revocato dall’Assemblea, con la maggioranza di tre quarti dei presenti aventi diritto al voto, che rappresentino almeno la maggioranza degli aderenti. I suoi membri sono rieleggibili.

  2. Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

    1. Nominare il Vice Presidente (di cui al successivo Art.24);

    2. Nominare il Segretario (di cui al successivo Art.25);

    3. Redigere il Regolamento contenente le norme per il funzionamento dell’Organizzazione;

    4. Stabilire l’ammontare della quota associativa degli aderenti.

    5. Redigere il programma di lavoro annuale dell’Organizzazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

    6. Attuare il programma di lavoro annuale approvato dall’Assemblea, coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;

    7. Sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i bilanci, consuntivo e preventivo, annuali;

    8. Accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;

    9. Assumere il personale;

    10. Ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

    11. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.

ART.24 (Il Vice Presidente)

  1. Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo, tra i suoi componenti, e svolge le funzioni del Presidente nei casi previsti dal successivo Art.28.

  2. In caso di assenza, impedimento o cessazione del Vice Presidente, le funzioni di quest’ultimo saranno svolte dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età.

ART.25 (Il Segretario)

  1. Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti, e coadiuva il Presidente nei seguenti compiti:

    1. Provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli aderenti;

    2. Provvede al disbrigo della corrispondenza;

    3. E’ responsabile della redazione dei verbali delle riunioni dell’ Assemblea, e del Consiglio Direttivo;

    4. Predispone lo schema del progetto del bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di dicembre e del bilancio consuntivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di febbraio;

    5. Provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Organizzazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti;

    6. Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

Capo III – Il Presidente

ART.26 (Elezione)

  1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i suoi componenti, a maggioranza assoluta degli aderenti aventi diritto al voto.

  2. Esso è anche Presidente del Consiglio Direttivo.

ART.27 (Durata)

  1. Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

  2. L’Assemblea può revocare il Presidente con la maggioranza dei tre quarti dei presenti aventi diritto al voto, che rappresentino almeno la maggioranza degli aderenti.

  3. Trenta giorni prima della scadenza, il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.

ART.28 (Funzioni)

  1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Organizzazione, stipula le convenzioni, i contratti, e compie tutti gli atti giuridici relativi all’Organizzazione.

  2. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo .

  3. Sottoscrive il verbale dell’Assemblea, e cura che sia custodito presso la sede dell’Organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti.

  4. In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

  5. In caso di sua assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.

CAPO IV – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

ART.29 (Composizione – Durata e Funzioni)

  1. Ove l’Assemblea ne decida la costituzione, il Collegio dei Revisori dei Conti sarà costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea tra gli aderenti all’Organizzazione. Esso eleggerà nel suo seno il presidente e il vice presidente.

  2. Durerà in carica tre anni. I suoi membri saranno rieleggibili.

  3. Il Collegio eserciterà i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.

  4. Esso agirà di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.

  5. Il Collegio riferirà annualmente all’Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i presenti.

  6. I nessun caso il Collegio potrà essere revocato.

CAPO V – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

ART.30 (Composizione – Durata e Funzioni )

  1. Ove l’Assemblea ne decida la costituzione, il Collegio dei Probiviri sarà costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea tra gli aderenti all’Organizzazione. Esso eleggerà nel suo seno il presidente ed il vice presidente.

  2. Durerà in carica tre anni. I suoi membri saranno rieleggibili.

  3. Il Collegio avrà il compito di esaminare tutte le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’Organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi o tra gli organi stessi.

  4. Esso giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedure. Il lodo emesso sarà inappellabile.

LE RISORSE ECONOMICHE

ART.31 (Indicazione delle risorse)

  1. Le risorse economiche dell’Organizzazione sono costituite da:

    1. beni, immobili e mobili;

    2. contributi;

    3. erogazioni, donazioni e lasciti;

    4. avanzi netti di gestione;

    5. rimborsi;

    6. proventi derivanti da attività marginali;

    7. ogni altro tipo di entrate.

ART.32 ( Beni)

  1. I beni dell’Organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili, che pervengono all’Organizzazione a qualsiasi titolo.

  2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’Organizzazione, e sono ad essa intestati.

  3. I beni mobili di proprietà degli aderenti o dei terzi sono dati volontariamente, esclusivamente in comodato dai proprietari alla Organizzazione stessa.

  4. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede della Organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’Organizzazione, e può essere consultato dagli aderenti.

ART.33 (Contributi)

  1. I contributi degli aderenti sono costituiti dalla quota di adesione iniziale e dalla quota di iscrizione annuale, stabilite dal Consiglio Direttivo.

    1. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione da parte di chi intende aderire all’Organizzazione, nonché la quota di iscrizione annuale;

    2. L’adesione all’Organizzazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto alla quota di adesione iniziale e alla quota di iscrizione annuale. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Organizzazione di effettuare versamenti ulteriori, rispetto a quelli previsti.

  1. I contributi straordinari, elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche, sono stabiliti dall’Assemblea, che ne determina l’ammontare.

  2. I soggetti che elargiscono contributi straordinari sono considerati ”Benemeriti”.

  3. Sono contributi anche le elargizioni da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche.

  4. I versamenti a titolo di quota di adesione iniziale e quota di iscrizione annuale, nonché i versamenti liberali, i contributi straordinari e le elargizioni, sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Organizzazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Organizzazione può pertanto farsi luogo alla restituzione di quanto versato.

  5. I versamenti non creano altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.

  6. Gli aderenti non i regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea, né prendere parte alle attività dell’Organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

ART.34 (Erogazioni, donazioni e lasciti)

  1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’Organizzazione.

  2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’Organizzazione.

  3. Il Presidente attua le delibere dell’Assemblea, e compie i relativi atti giuridici.

ART.35 (Avanzi netti di gestione)

  1. Gli avanzi netti di gestione concorrono al bilancio dell’Organizzazione e fanno parte del patrimonio.

  2. In nessun caso durante la vita dell’Organizzazione gli utili o avanzi netti di gestione, nonché fondi, riserve o capitale sono distribuibili, anche in modo indiretto, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

ART.36 (Rimborsi)

  1. I rimborsi relativi alle spese sostenute per attività dipendenti da convenzioni sono accettati dall’Assemblea.

  2. L’Assemblea delibera sull’utilizzazione dei rimborsi, che dovrà essere in armonia con le disposizioni della convenzione, nonché con le finalità statutarie dell’Organizzazione.

  3. Il Presidente attua le delibere dell’Assemblea, e compie i relativi atti giuridici.

ART.37 (Proventi derivanti da attività marginali)

  1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Organizzazione.

  2. L’Assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Organizzazione.

  3. Il Presidente attua le delibere dell’Assemblea, e compie i relativi atti giuridici.

IL BILANCIO

ART.38 (Bilancio consuntivo e preventivo)

  1. Il bilancio delle Organizzazioni di volontariato è annuale, coincide con l’anno solare e decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

  2. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

ART: 39 (Formazione e contenuto del bilancio)

  1. Il bilancio consuntivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene i singoli capitoli di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.

  2. Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene, suddivisi in singoli capitoli, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.

ART.40 (Controllo sul bilancio)

  1. Il bilancio è controllato dal Presidente e sottoposto a verifica del Collegio dei Revisori dei Conti, ove costituito.

  2. Eventuali rilievi critici sono allegati al bilancio, e sottoposti all’Assemblea.

ART.41 (Approvazione del bilancio)

  1. Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea con voto palese e con la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto entro il 30 aprile di ogni anno.

  2. Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea nella stessa seduta, con voto palese e con la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto entro il 30 aprile di ogni anno.

  3. I bilanci consuntivo e preventivo sono depositati presso la sede dell’Organizzazione entro quindici giorni prima della seduta, e possono essere consultati da ogni aderente.

LE CONVENZIONI

ART.42 (Deliberazioni delle convenzioni)

  1. Le convenzioni tra l’Organizzazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dall’Assemblea con la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

  2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’Organizzazione.

ART.43 (Stipulazione e attuazione della convenzione)

  1. La convenzione è stipulata dal Presidente della Organizzazione.

  2. Il Presidente decide sulle modalità di attuazione della convenzione.

DIPENDENTI E COLLABORATORI

ART.44 (Dipendenti)

  1. L’Organizzazione può assumere dei dipendenti.

  2. I rapporti tra l’Organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalle vigenti disposizioni legislative in materia.

ART.45 (Collaboratori di lavoro autonomo)

  1. L’Organizzazione, per sopperire a specifiche esigenze, può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo.

  2. I rapporti tra l’Organizzazione e i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalle vigenti disposizioni legislative in materia.

LE RESPONSABILITA’

ART.46 (Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

  1. Gli aderenti all’Organizzazione che svolgono attività istituzionali sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART.47 (Assicurazione dell’Organizzazione)

  1. L’Organizzazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Organizzazione stessa.

RAPPORTI CON ALTRI ENTI E SOGGETTI

ART.48 (Rapporti con enti e soggetti pubblici e privati)

  1. L’Organizzazione avente carattere apolitico e aconfessionale, può cooperare con altri soggetti pubblici e privati, nazionali ed internazionali, per lo svolgimento delle finalità sociali, civili, culturali e di solidarietà, ricadenti negli scopi dello Statuto.

ART.49 (Rapporti con altre organizzazioni )

  1. L’Organizzazione intende svolgere attività di cooperazione e collaborazione con altre organizzazioni, animate da comuni finalità con l’Organizzazione stessa e caratterizzate dall’assenza di scopo di lucro.

  2. Tale attività consiste nella ideazione, promozione e realizzazione di progetti in comune, a condizione che detti progetti siano ricadenti negli scopi dello Statuto.

SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEI BENI

ART.50 (Scioglimento)

  1. Lo scioglimento dell’Organizzazione, per qualsiasi causa, è deliberato dall’Assemblea.

  2. La delibera di scioglimento avverrà con la maggioranza dei tre quarti dei presenti aventi diritto al voto, che rappresentino almeno la maggioranza degli aderenti.

  3. Nella stessa delibera l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori, determinandone i poteri in funzione delle vigenti disposizioni di legge.

ART.51 (Devoluzione)

  1. In caso di scioglimento di cui al precedente Art.50, o cessazione dell’Organizzazione, l’Assemblea determinerà, nella stessa seduta, la destinazione del patrimonio sociale disponibile al momento dello scioglimento.

  2. La delibera avverrà con la maggioranza dei tre quarti dei presenti aventi diritto al voto, che rappresentino almeno la maggioranza degli aderenti.

  3. L’eventuale patrimonio esistente sarà devoluto ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

DISPOSIZIONI FINALI

ART.52 (Disposizioni finali)

  1. Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme costituzionali, ai principi generali dell’ordinamento giuridico e alle vigenti disposizioni legislative in materia.


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